Copertura GSM e UMTS nella Metro di Roma

Novità interessanti per chi vive o è spesso nella Capitale.

Dalla fine 2011 i passeggeri della metropolitana di Roma potranno usare il proprio telefono cellulare nelle prime aree abilitate della linea ferroviaria sotterranea.

La novità, che segue le evoluzioni già viste a Torino e Milano ad esempio, permetterà quindi di viaggiare sui treni utilizzando la connessione cellulare dei quattro operatori italiani.

In 3 anni, questo l’obiettivo, entrambe le linee della metro di Roma saranno coperte dal segnale dei 4 gestori di telefonia mobile operanti in Italia, TIM, Vodafone, Wind e H3G.

I lavori partiranno all’inizio del 2012 per completare la copertura entro 3 anni e la prima fase del piano si dovrebbe concludere, nel febbraio 2012, quando verrà coperta l’intera linea A con l’eccezione di alcune stazioni in corso di ristrutturazione. A seguire il completamento della copertura anche della linea B.

 

 

Ad iniziare questo sarà l’azienza “Andrew” multinazionale che fornirà le tecnologie necessarie per la copertura.
Staremo a vedere se effettivamente i lavori di avanzamento andranno in parallelo con le dichiarazioni stampa fatte.

Allo stato attuale si legge in giro per la rete che, il progetto di copertura della Metropolitana di Roma con le reti cellulari è sostanzialmente in stallo.

Questo perchè, come al solito, chi deve autorizzare e dar risposte ancora non le ha fornite e quindi si può concludere che, fino a prova contraria, i cittadini della capitale possono tranquillamente vivere dimenticando di questo progetto: mancando, al momento, qualsiasi assicurazione contraria, non è dato sapere se e quando sarà completato.

Sperando che il tutto sia completato nei termini stabiliti delle prime dichiarazioni fatte.

 

Commentate la notizia QUI

Estate con 3! vinci fantastici premi

Per tutto il mese di maggio ricevi almeno 30 minuti di chiamate da utenze non 3 e parteciparai all’estrazione di fantastici premi!

Cosa aspetti? Fatti chiamare dai tuoi amici!

Partecipano al concorso solo i clienti 3 con uno dei seguenti piani ricaricabili: 3 Senza Scatto, 3Power10, Super 5, Super 0, Super 0 Mondo, Tua Bonus Ricaricabile, 3 Cinquanta.

WebFamily WebCube WebPocket opinioni

Due novità in casa Tre: WebCube e WebPocket.

Sono due dispositivi Wi-Fi che ti consentono di navigare nello stesso momento con un massimo di cinque dispositivi (smartphone, netbook, notebook, TV, tablet pc, lettore DVD, console per videogame). 
Data la tecnologia Wi-Fi non sarà necessaria alcuna installazione: è sufficiente avviarli per poter navigare.

A quanto pare per questi due hotspot Tre ha curato anche il design rendendo, per esempio, WebCube “capace di mimetizzarsi nell’arredo delle nostre case”; mentre quest’ultimo è più orientato all’uso casalingo, per star inserito nella comune presa di corrente di casa, WebPocket è più orientato alla connessione fuori casa con le sue dimensioni ridotte, il suo peso di soli 90 grammi e la dotazione di una batteria che fornisce un’autonomia di circa quattro ore. 

Entrambi questi router integrano un supporto per le memorie MicroSd con dimensione fino a 32 Gb, aspetto molto utile per condividere in rete fra più dispositivi documenti, immagini e file in genere… 

Per ottenere gratuitamente questi prodotti è sufficiente sottoscrivere un piano dati “Web Senza Limiti” che a fronte di 19€ al mese (in promozione a 9€ per i primi 5 mesi) fornisce 15 GB di traffico mensile con una soglia di 500 Mb al giorno ad addebito di MB anticipato. 

Ciò che è ovvio per ora è che nessuno dei due è adatto a funzionare con abbonamenti a ore poichè impiegano un
minimo di dieci minuti per “rendersi conto” che non c’è alcun pc che sta usando la rete e quindi disconnettersi. 
WebCube e WebPocket sono adatti a tecnologie di rete di ultima generazione nonostante la Tre non sia certamente rinomata per la velocità di navigazione che offre. 
Sarei estremamente curioso di constatare la qualità di navigazione con cinque dispositivi collegati contemporaneamente, anche se, considerando mie esperienze con questa compagnia, dubito se la cavi bene anche solo con due dispositivi contemporaneamente. Ambedue i prodotti sono arrivati sul mercato l’8 febbraio ma, nonostante ciò, non si trovano ancora opinioni concrete in internet ad eccezione di quattro recensioni su ciao.it che non prendo troppo in considerazione poichè credo che anche il migliore dei prodotti abbia qualche nota negativa e diffido di chi lascia opinioni che sembra stiano 
descrivendo l’icona della perfezione. 

Alla richiesta di opinioni su yahoo answer, l’unica risposta data da un utente, in qualche giorno di attesa, 
è stata uno stringatissimo “sufficiente”. Voi cosa ne pensate? Qualcuno l’ha provato? 

Dati tecnici riportati sul sito ufficiale Tre:

Banda: HSDPA/HSUPA/UMTS 2100/900 MHz.
Tecnologia Wi-Fi 802.11 b/g , HSDPA DL 7.2 Mbps, HSUPA UL 5.76 Mbps, UMTS DL 384 Kbps.
Dimensioni e Peso Dimensioni: 100 x 100 x 95 mm. Peso: circa 400 gr.
Supporto SMS Si.
Requisiti di sistema Via Wi-Fi compatibile con tutti i dispositivi certificati Wi-Fi 802.11b/g.
Nella Confezione Modulo da parete WebCube, Supporto da tavolo, Guida Rapida
Download: HSDPA 7.2 Mbps.1
Upload: HSUPA 5.76 Mbps.1
OS supportati: via Wi-Fi compatibile con tutti i dispositivi certificati 802.11 b/g.
WebCube funziona sotto copertura rete HSPA e UMTS.
Non è possibile utilizzare WebCube in Roaming Nazionale e Internazionale.

TIM: al via la rete di quarta generazione

novembre 24, 2009 by Doc · Leave a Comment
Filed under: Rete 

Finalmente una buona notizia per il futuro delle telecomunicazioni italiane: nella serata di ieri Telecom Italia ha diffuso un comunicato stampa riguardante il lancio della sperimentazione pre-commerciale di LTE di Tim.

Come molti di voi sanno, LTE è l’evoluzione dell’attuale standard 3G, che permette di incrementare ulteriormente le prestazioni (banda disponibile, latenza, …) delle connessioni dati in mobilità.

Molti carrier stanno sperimentando LTE, non ultima anche Vodafone Italia (che oggi ha anch’essa diffuso - probabilmente per rispondere all’avversario - un comunicato con vaghi accenni a sperimentazioni in laboratorio di LTE, corredato di pubblicizzazione della chiavetta a 28.8), ma sostanzialmente quello di Tim è il primo esperimento mondiale di implementazione dell’LTE in ambito outdoor (all’aperto), che coinvolge una intera città, Torino, e totalmente integrato nella rete 2G/3G attualmente in servizio.

Qui sotto il comunicato ufficiale.

TELECOM ITALIA: AL VIA LA RETE MOBILE DI QUARTA GENERAZIONE

Bernabè: continua il percorso verso l’ultrabroadband fisso e mobile

Avviata a Torino la sperimentazione della tecnologia LTE (Long Term Evolution). Si tratta del primo trial pre-commerciale al mondo con la nuova rete ultrabroadband mobile “4G” che garantisce trasmissioni dati con velocità fino a 140 Mbit/s rendendo disponibili nuovi servizi come la videoconferenza ad alta definizione, l’ufficio remoto e la video chat in mobilità

Telecom Italia ha avviato la prima sperimentazione pre-commerciale a livello mondiale della nuova tecnologia LTE (Long Term Evolution) per lo sviluppo della rete ultrabroadband mobile di quarta generazione.

La sperimentazione, realizzata a Torino con la partnership tecnologica di Huawei, si basa sull’impiego di 14 nuove stazioni radio LTE situate nel centro della città e perfettamente integrate nell’intera infrastruttura mobile già esistente, che garantiscono una capacità di banda superiore ai 140 Mbit/s per cella con la possibilità di gestire contemporaneamente tre connessioni voce/dati che richiedono una elevata disponibilità di banda.

Con questa iniziativa Telecom Italia conferma la propria leadership nell’innovazione tecnologica e ribadisce il proprio impegno nella realizzazione di reti sempre più moderne in grado di supportare servizi di nuova generazione, sia nel fisso sia nel mobile.

“Il percorso verso l’ultrabroadband fisso e mobile continua” dichiara l’amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabè. “Con le nuove tecnologie HSDPA oggi e LTE domani, tutti i servizi ad alta velocità sono e saranno sempre più disponibili sul cellulare e sulla chiavetta: quelli professionali, come la videoconferenza e l’ufficio remoto, e quelli personali come i video games e le video chat”.

Roma, 23 novembre 2009